mercoledì 6 giugno 2007

Yves Montand odiava Monsummano?

Mi sembra interessante dedicare un post a un commento che forse altrimenti sarebbe passato inosservato perchè riferito al post Inaugurazione teatro, del quattro maggio.


Sbaglio, o questo signore [Yves Montand - Ivo Livi], una volta andato in Francia non ha più voluto sapere NULLA di Monsummano e se non vado errata non ci è mai nemmeno voluto tornare ? S.E.&.O.Francesca
1 giugno 2007 14.17

Mi sono interessata alla cosa e ho trovato anche sul web qualche pagina in merito da cui riporto la seguente citazione da www.tuttomontecatini.it:

La cugina Vera [cugina di Montand] ha ricordato inoltre di aver incontrato a Parigi i suoi amici, fra cui il celebre poeta Jacques Prevert. Ed ha negato decisamente che Yves Montand odiasse Monsummano anche se non conosciamo le motivazioni per cui rifiutò a più riprese la cittadinanza onoraria. Un interrogativo questo che resta aperto e che rimarrà senza risposta dopo la morte del grande artista, che forse, si portava dentro immagini indelebili delle minacce subite dal padre, della paura della famiglia fino all'incendio della piccola fabbrica di scope e alla decisione di fuggire all'estero incontro ad una vita piena di incertezze e non certo facile.

Un'intera pagina è dedicata a questo argomento. E direi che è il pezzo più significativo che ho trovato in merito.
Altre conferme sul fatto che Montand - Livi abbia, se non altro, rifiutato a più riprese la cittadinanza onoraria dal nostro Comune le ho avute, invece, da monsummanesi un po' più grandi di me che quindi si ricordano bene la vicenda.

Cosa dire in merito?
Non solo come italiana ma a maggior ragione come europea (sebbene non possa prendere in giro nessuno: mi sento più italiana che europea) mi addolora il fatto che una persona elencabile senza dubbio tra glio "orgogli nazionali" si sia rifiutato ripetutamente di riconciliarsi con la sua terra.

E' stato giusto dedicargli il nostro teatro visto il suo comportamento in vita?
E' una di quelle scelte che comunque la fai la fai male. Perchè se, come nel nostro caso, il teatro viene dedicato a un personaggio come Montand, sicuramente ci sarà qualcuno che non a torto sottolineerà il suo comportamento di scostanza nei confronti della città natale. Ma se avessimo scelto un altro artista a cui intitolare il teatro ci sarebbe stato senz'altro qualcuno che avrebbe sottolineato l'ostinazione a piccarci con un morto.
Personalmente, anche se l'orgoglio mi impedisce di darla vinta a Montand, disconoscendolo a mia volta, adesso devo dire che mi sta molto meno simpatico di prima.
Ma a prescindere dalle mie simpatie, quello di cui sono certa e con cui magari anche la signora Francesca potrebbe concordare, è che avrei preferito si parlasse del suo rifiuto verso Monsummano se non in occasione dell'inaugurazione, nei giorni precedenti, nei volantini, da qualche parte insomma (ma chissà, magari l'argomento è trattato nel libro dedicatogli e vendita presso il teatro a 2o€, non so perchè non l'ho letto). Questo non mi pare sia stato fatto ma sicuramente sarebbe stato utile per spiegare bene le cause del rifiuto della cittadinanza da parte di Montand - Livi e d'altra parte le ragioni per cui si è deciso di intitolargli comunque il teatro.

5 commenti:

aLe ha detto...

Elena non ti crucciare...in fondo anche Dante, Galileo e chi più ne ha più ne metta sono stati esiliati e ripudiati dalla città di Firenze. Per non parlare di Leonardo da Vinci che è andato a morire ad Amboise (la scorsa estate sono andata a visitare la sua presunta tomba). Insomma, non per questo non dobbiamo ricordare che erano tutti di Firenze e dintorni (pensa a James Joyce e a quante ne ha dette sui dublinesi...li odiava e nonostante tutto a Firenze ci sono ben 3 pub irlandesi che si chiamano JJ...diciamo che è per una questione di riconoscibilità...). Un bacione! :*

aLe ha detto...

ps: tesoro...leva la moderazione dei commenti, è fastidiosa ;-)

Luca Buccellato ha detto...

Nemo propheta in patria... :-)

Sara ha detto...

Bel tipetto questo Yves!Sarei curiosa anch'io di sapere perchè non si è voluto riconciliare con Monsummano..Alla fine i fiorentini migliori sono il trio Indro, Oriana e Tiziano nonostante i difetti di ognuno di loro.Ah!Come dimenticare il mitico Robertoooo!!
Meno male che l'esilio non va più di moda..altrimenti sai oggi che fila ci sarebbe! ;-)

Elena Barni ha detto...

Nemo propheta in patria...per chi, è come me :) , non ne sa mezza di espressioni latine e, a differenza di me, non ha voglia di andare a cercare detta espressione sul vocabolario ;) , ecco la traduzione dal mio ormai datato DeAgostini (1995):
" 'nessuno (è) profeta nella (propria) patria', come a direche difficilmente i meriti di una persona vengono riconosciuti e apprezzati dai suoi concittadini [...]"